Dal 16 al 17 Dicembre 2009
Opere del maestro Teorema Fornasari alla mostra "ART'AMBIENTE- Light & Recycle" di Roma.

AArt ambiente Light & Recycle
- Il Video della mostra
Autori:
Alessio Ancillai, Emilio Antinori, Luigi Ballarin, Paolo Buonarrivo, Erika Calesini, Cecilia Chiarantini, Donatella Di Maria, Gerardo Di Salvatore, Geo Florenti, Teorema Fornasari, Primo Gambini, Gianni Godi, Maria Teresa Gonzalez Ramirez, Emanuela Lo Franco, Adamo Modesto, Cecilia Natale, Okra, Roberto Opalio, Monica Pennazzi, Andrea Pili, Mariarosaria Stigliano, Ania Swoboda, Carlo Tosin, Francesco Varesano
Rivisitando vecchi concetti e nuove teorie
Alla fine degli Anni Sessanta inizio Anni Settanta la parola ecologia fa ufficialmente
il proprio ingresso nel campo dell'informazione e si incomincia a parlare, con frequenza,
del danno e delle alterazioni che il nostro sistema occidentale di vita, di produzione e
di consumo, esportato ormai in tutto il mondo, arreca all' ambiente.
Negli stessi anni, non e' forse un caso, anche il panorama artistico contemporaneo
muta sostanzialmente, introducendo ufficialmente per la prima volta il termine "ambiente"
anche per specifiche categorie di opere artistiche. La grande rivoluzione
che all'inizio del secolo XX ha modificato completamente il punto di vista
artistico introducendo grazie alle scoperte di Einstein, il concetto di quarta
dimensione anche nell'opera d'arte, torna a verificarsi, ma secondo nuovi principi e nuove modalità espressive.
E' sempre il concetto di spazio a venir posto sotto inchiesta.
Ma se, nel primo caso, si tratto' di apportare al suo interno la modifica sostanziale
di un' inestricabile connessione dello spazio e del tempo, questa volta si tratterà di includervi,
definitivamente, quello di organismo vivente, di sistema complesso a cui contribuiscono
discipline diverse: chimica, fisica, biologia, scienze della terra, integrandosi al suo interno
come in una "casa" - oixos in greco: casa, ambiente -, da cui "eco".
Dal simbolico spazio eterno dell'arte al modo in cui l'arte, secondo i propri processi operativi,
diviene capace di integrare conoscenze filosofico-scientifiche con pratiche e comportamenti
che rendano piu' facile, anche allo spettatore, porsi problemi altrimenti relegati nella teoria -
in quanto oltremodo complessi e fuori dalla comune portata - rendendoli praticabili e piu' facilmente applicabili.
I nomi di Duchamp, Beuys, Klein, marcano questo nuovo territorio all'estero,
quali pionieri, come da noi quelli di Manzoni, Zorio, De Dominicis, Pisani.
Prima metà del secolo scorso e seconda metà a confronto. L'avanguardia - in particolare cubista,
futurista, costruttivista e dadaista - aveva già gettato le basi, sia dell'ampliamento dello spazio interno all'opera,
con l'integrazione di frammenti di mondo esterno - come nel collage e nel polimaterismo cubista e futurista -
sia di un coinvolgimento totale dell'ambiente con azioni, parole e suoni che lo attraversavano da cima a fondo - come nello Spettacolo futurista e nel Cabaret dadaista - trasformandolo in un vero campo di battaglia.
Ma Surrealismo, New-dada, Fluxus, Arte Povera e Ambientale con i loro insostituibili gesti, happening,
performance, installazioni, toccano l'acme di nuove concezioni, ormai molto vicine alle moderne teorie di campo,
sia in fisica quantistica che in psicologia sociale, ovvero a un porsi contestualmente dinanzi alla totalità dei
fatti coesistenti nella loro interdipendenza, fuor da qualsiasi presunzione di scomposizione delle singole parti e
incline, invece, ad analisi di totalità e casualità circolari, come nell' esperienza ecologica ed ecosistemica a diversi livelli.
Bisogna, dunque, ripartire da qui anche oggi, in piena "società liquida" - per dirla con Zigmund Bauman -
per ritrovare forse la piu' antica e attuale fra le motivazioni dell'arte, quella a modificare l'ambiente,
riportandolo dal caos al cosmos, con il suo esemplare antiutilitarismo, con il suo essere al di là di
ogni speculazione, che non costituisca puro modello di riflessione e non solleciti spinte urgenti al
cambiamento di un sistema economico sociale in senso sempre meno fittizio e sempre piu'
praticamente terapeutico per l'anima ed il corpo umano, minacciati di estinzione.
Largo a chi voglia, con la gratuità di gesti leggeri, non per questo meno seri, come quelli
della creazione artistica, rintracciare nuove vie per comunicare le ormai imprescindibili necessità di tutto il pianeta.
Ricordando che:
L' ARTE SI SOSTITUISCE E SOTTRAE AL CONSUMO PER CREARE QUELL' "ECCEDENZA" CHE E' L'OPERA, OSSIA UN VALORE NON COMMUTABILE, MA CERTAMENTE FRUIBILE
L' ARTE HA SEMPRE POSTO IN COMUNICAZIONE L'OGGETTO, LO SPETTATORE, L'AMBIENTE IN UNA SFERA DI CONOSCENZA PIU' AMPIA
L'ARTE HA SEMPRE COMPIUTO UN ATTO DI TRASFORMAZIONE DALLA PURA MATERIA ALLA FORMA E, A SUO MODO, HA SEMPRE INCREMENTATO E PRODOTTO ENERGIE RINNOVABILI
L'ARTE MODIFICA IL RAPPORTO UOMO-AMBIENTE CON IL SUO SOLO APPARIRE.
Giovanna dalla Chiesa
Roma, 6 dicembre 2009